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Terremoto in Nicaragua

Giovedì 10 aprile alle ore 17.27 ora locale, l’1.27 in Italia, una scossa di terremoto di magnitudo 6.1 scala Richter ha scosso tutto il paese. L'epicentro a oltre 20 km dalla capitale Managua, tra le cittadine di Nagarote e Mateare e il lago Xolotlàn di Managua. 1 donna morta di infarto, 266 feriti di cui tre gravi e un migliaio di famiglie danneggiate, 823 le case distrutte, alcune strade sono state interrotte perché non percorribili. Il sistema di prevenzione nazionale e il Centro Studi territoriali INETER hanno favorito le vie di fuga delle persone, da tempo il paese ha un sistema di prevenzione con istruzione alla gente che deve abbandonare le case e seguire percorsi di sicurezza. Questo ha favorito il numero ridotto di vittime e feriti. Nel 1972 il terremoto della stessa magnitudo di 6.1. aveva distrutto la capitale e fatto 20mila morti. Il Presidente Daniel Ortega ha decretato lo stato di allerta giallo al primo avviso di Ineter, poi subito l'allerta arancione e quindi il rosso e dato disposizioni a tutti i settori della società di stare calmi e seguire le indicazioni del sistema di prevenzione e aiuto in caso di altre scosse prevedibili.

Anche la polizia e l'esercito sono stati attivati insieme al sistema sanitario, la società civile e il sistema trasporti. Alla prima scossa sono seguite altre 348 scosse delle quali 3 di scala 5.1. e 5.0 altre di grado inferiore. Nella capitale a nordest prima del terremoto 155 famiglia erano già state trasferite.

Per la gente di Managua la paura è stata forte, i più anziani non hanno mai dimenticato il terremoto del 1972, i più giovani sanno che ogni anno devono vivere con le scosse del terremoto che in questo paese sono costanti. Molti hanno abbandonato le case e dormito all'aperto nei luoghi indicati, altri vicini alle loro case. E' saltata l'energia nella capitale e nelle due cittadine più colpite Nagarote e Mateare. Le scuole di alcune zone sono state temporaneamente chiuse. Grande lavoro per gli ospedali. La prima scossa è molto vicina al vulcano attivo Apoyeque, l'epicentro era 10 km di profondità. Il giorno 11 aprile, venerdì altra scossa, questa volta di grado 6.6 scala Richter, altri danni materiali, feriti ma niente morti perché la gente era già allertata.

Abbiamo telefonato a Managua ad amici e a giornalisti per sapere dal loro racconto cosa era accaduto.

Per ora non sappiamo se le zone e luoghi del nostro progetto hanno subito danni gravi, tutti sono occupati nei soccorsi, crediamo comunque che dobbiamo mobilitarci per creare un fondo EMERGENZA che potremo inviare prima della nostra partenza in caso di bisogno e/o avere a disposizione per le emergenze dovute al terremoto che troveremo di sicuro al nostro ritorno in Nicaragua.